Advanced Synchronization Facility, la nuova proposta AMD (1)

 Può un programmatore disinteressarsi dell’hardware di una CPU?

Questa è una domanda che spesso, in passato, ci ponevamo.

Chi si occupa di firmware o di software sicuramente conosce già la risposta.

Personalmente, occupandomi di firmware/software e di hardware ormai da quasi tre decenni, non posso che rispondere positivamente.

L’AMD, recentemente, ha rilasciato un’interessante proposta da estendere all’AMD64; si tratta, infatti, di una nuova modalità di programmazione che consente di gestire, in maniera più efficiente, la concorrenzialità dei programmi.

Nokia e Intel, l’accordo per la nuova piattaforma mobile

 Moorestown, è il nuovo progetto Intel che, nelle intenzioni, sarà la base dell’iniziativa.

Moorestown rappresenta il punto di partenza dell’accordo con Nokia: l’obiettivo è la definizione di una nuova piattaforma mobile di fascia media/alta che dovrebbe essere pronta tra il 2009 e il 2010.

Per dare anima a questo progetto, Intel ha trovato un valido alleato.

I dettagli dell’accordo si trovano sul comunicato stampa congiunto diffuso il 23 giugno scorso. 

 È sicuramente una visione condivisa che tenta di definire una nuova classe di dispositivi che dovranno rispondere, in maniera concorrenziale con ARM, alle esigenze dei notebook, netbook e smartphone.

D6809, l’home computer di Dave Dunfield

Cubix era il sistema operativo di D6809, l’home computer progettato e realizzato da Dave Dunfield.

Clive Sinclair e Steve Wozniak sono sicuramente due importanti figure che negli anni  ’80 hanno dominato la scena degli home computer con le loro idee e prodotti.

Chiaramente, sono solo due esempi perché i personaggi di allora furono veramente numerosi e ricordarli tutti in questo articolo risulta impossibile.

Beyond Bits e Continuum magazine, nuove da Freescale

 Continuum magazine e Beyond Bits sono le ultime news da Freescale.

Con Continuum magazine, Freescale vuole creare un laboratorio virtuale dove i progettisti Hw/Sw possano confrontarsi per rispondere in maniera precisa alle continue richieste di mercato per i prodotti di casa Freescale.

Simulare un transistor

 In passato, l’elettronica si insegnava e si studiava con un buon libro e, se eravamo fortunati, potevamo disporre anche di un buon laboratorio.

Si utilizzavano strumenti ausiliari che potevano dare, con delle prove sul campo, delle informazioni pratiche complementari.

Affrontare l’elettronica senza opportuni strumenti didattici alternativi non è comunque un impresa difficile, anche se l’apporto di mezzi multimediali può portare indubbi benefici. 

i.MX25, nuova famiglia di SoC da Freescale

 Freescale, società leader nel settore embedded, propone una nuova famiglia di SoC (System-on-chip): la i.MX25.

La nuova famiglia è, secondo quanto afferma Freescale, trova la sua naturale collocazione nel settore embedded, in particolare per le applicazioni di tipo automotive.

Il core del processore è il risultato di una implementazione più efficiente del processore ARM926EJ-S.

Attraverso l’uso del nuovo processore di Freescale, è possibile ridurre sensibilmente il costo dei nuovi design intervenendo sui componenti.

Infatti, è possibile, per esempio, risparmiare sulla logica di controllo del touchscreen, CAN, Ethernet, DDR2. Oltre a disporre di due porte USB PHYs e di un ADC a 12-bit.

AMD e il processore RV870, entro il 2009

 In concomitanza con il lancio di Windows 7 sarà anche disponibile il processore grafico ATI RV870, in altre parole, la sua uscita è prevista per la metà di ottobre di quest’anno.

Ormai siamo in dirittura d’arrivo per il chip con il nome in codice di Evergreen.

Clarkdale, il nuovo chip Intel che avanza

 Clarkdale è il chip da 32nm di Intel.

 Secondo una recente nota, Intel ha comunicato che Clarkdale verrà diffuso alla fine del 2009 anziché nel primo quadrimestre dell’anno prossimo.

Secondo i suoi supporter, il nuovo chip dovrebbe, insieme alle sue prestazioni per nulla inferiori rispetto ai suoi concorrenti, consumare poco meno di 65W.

L’idea di diffondere il nuovo chip alla fine del 2009 permetterà ai costruttori di utilizzare, con largo anticipo, il nuovo chip.

Clarkdale sarà sicuramente un chip dual core costruito secondo il processo produttivo dei 32nm. La casa di Cupertino, ha speso ingenti somme per supportare questo investimento.

memtest86+, strumento per la diagnosi del PC

Dopo aver scritto di memtest86, credo che sia doveroso accennare anche dell’altra proposta, memtest86+.

Questa è una variante del già celebre memtest86 scritto da Chris Brady. Lo scopo di questo lavoro è quello di contribuire alla diagnostica del PC fornendo uno strumento agile, versatile e, cosa non da poco, non protetto da copyright.

Rilevazioni degli errori

 In fase di trasferimento dati tra dispositivi, quali dischi o memorie dinamiche, è possibile che questi non si concludano in maniera positiva. Infatti, gli errori di trasmissione sono causati da fenomeni fisici di natura differente: rumore termico di fondo, rumore impulsivo, diafonia fra due fili conduttori fisicamente adiacenti, o quant’altro.

Gli errori, poi, tendono a presentarsi a raffica (errori burst), anziché a bit isolati. In presenza di errori di questo tipo, si ha il vantaggio che, se la trasmissione avviene a blocchi, la maggior parte di essi risulterà esente da errori. Esiste anche uno svantaggio, vale a dire una maggior difficoltà nella rilevazione e correzione rispetto agli errori isolati. 

memtest86, strumento per la diagnosi del PC

 Può capitare, a volte, di incontrare qualche problema nella fase di boot o durante il suo normale funzionamento; questi possono sembrare problemi di accesso o scrittura in memoria, in particolare della RAM o altre volte in accesso alla CMOS. A volte la causa è del tutto chiara, altre volte non lo è: magari riscontramo solo un comportamento anomalo del PC.

Tukwila, il nuovo Itanium nel 2010

 Tukwila è il chip da due miliardi di transistor e, ad oggi, non si riesce ancora a capire quando sarà utilizzato. Ufficialmente Intel giustifica i suoi ritardi con diverse motivazioni, più o meno credibili, dalle migliore progettuali mirati ad ottimizzare l’architettura all’esigenza di scalabilità.

bit-slice

 Esitono due grosse categorie di microprocessori, vale a dire quelli che dispongono di un insieme fisso di istruzioni e quelli che diciamo microprogrammati. È utilizzata la tecnologia MOS per implementare i primi, mentre la tecnologia TTL-Schottky è impiegata per realizzare gli elaboratori che rientrano nella seconda categoria.